Corpi

Corpi
Solo corpi diventammo
senza più nessuna dignità.

Corpi
Quella la nostra vita
quello il nostro destino.

Ero una bambina
piena di ingenuità
camminavo piano
lungo la mia vita,
fatta da poco più
del necessario,
e mentre andavo
un maledetto giorno
imboccai la strada sbagliata.

Doveva essere giusto poco
per sopravvivere, ma poi...
Mi ritrovai lentamente
a perdere qualsiasi valore.
Divenni, col tempo
solo un corpo da comprare
solo un corpo da abusare
solo un corpo.
Divenni poco a poco
solo una schiava
senza più forza
per potermi salvare.

Ai giorni seguivano i mesi
ai mesi seguivano gli anni
tutti gli stessi, tutti uguali
senza nulla da poter ricordare.

La mente fuggiva
da questo mio corpo
perché nessuna mente
avrebbe potuto accettare
ciò che il mio corpo
subì quotidianamente
qualcosa di così barbaro
da non poterlo descrivere.

Ricordo la mia fredda città
a circondarmi da bambina.
Ricordo il caldo
investire perennemente
la mia camera di donna
la mia camera di corpo.
Ricordo quel caldo

tanto caldo

quasi da togliere il respiro.
Ricordo i corpi

tanti corpi

sempre sudati, sempre ubriachi.
Ricordo l’alba
con nemmeno più la forza
di ascoltare il mio dolore
soltanto la voglia
di vomitare tutto e tutti
di vomitare quel tempo
senza più un inizio.

E poi ricordo
ricordo troppo
e sono stanca
e vorrei solo dimenticare
soltanto dimenticare.