Parole da ricucire

Anche oggi ho salvato una lacrima.

La terrò da parte conservandola
nell’ampolla delle lacrime mai piante.

Domani appena sveglio saprò
di poter aprire l’ampolla
e di poter indossare una lacrima
che non mi faccia apparire triste
innanzi ad uno specchio
che non mi riflette.

No, non ricordo.

Non voglio ricordare.

Quello fui un altro io
ancora diverso dall’io odierno,
un me stesso vestito
di sogni non miei.
Sogni per i quali, adesso
non ho voglia di ricordare.

Anche oggi ho salvato un sogno.

Lo terrò da parte conservandolo
nell’armadio dei sogni mai sognati.

Domani appena sveglio saprò
di poter aprire l’armadio
e di poter indossare un sogno
che mi faccia apparire bello
innanzi ad uno specchio
che non mi riflette.

È un’altra notte solitaria
e un altro sonno tarda a venire
ma la contropartita ha offerto
mille parole da ricucire
lentamente, una ad una
cosicché anche stanotte
avrò modo di nascondermi
da quell’ampio vuoto gelido
nascosto dentro me.